INDICAZIONI DEI PREZZI PER UNITÀ DI MISURA

Settembre 23, 20220

Il prezzo per unità di misura (chilogrammo o litro) deve essere indicato, oltre che per i prodotti sfusi, anche per i prodotti confezionati (come si trovano, ad esempio, negli scaffali dei supermercati).

Pubblicità dei prezzi

Le informazioni obbligatorie sono fissate per legge. “Il prezzo di vendita nonché il prezzo per unità di misura devono essere indicati in modo chiaro e leggibile, comprensivo dell’IVA e di ogni altra imposta” (Direttiva 98/6/UE, recepita dal Codice del Consumo, D.lgs. 206/2005, art.14-17).

I prodotti esposti per la vendita al dettaglio in negozio debbono quindi indicare il prezzo di vendita al pubblico mediante l’uso di un cartello o con altre modalità idonee allo scopo. Sono esclusi i prodotti sui quali si trovi già impresso in maniera chiara e con caratteri ben leggibili il prezzo di vendita (D.lgs. 114/1998, art. 14 e 22).

Prezzi per “unità di misura”

L’indicazione dei prezzi per unità di misura e di altre informazioni è regolamentata per legge (Codice del Consumo, D.lgs. 206/2005, Art. 14-17). Il Codice del Consumo stabilisce, fra le altre cose, che al fine di migliorare l’informazione del consumatore e di agevolare il raffronto dei prezzi, i prodotti offerti dai commercianti ai consumatori recano, oltre alla indicazione del prezzo di vendita, secondo le disposizioni vigenti, l’indicazione del prezzo per unità di misura. Il prezzo per unità di misura non deve essere indicato quando è identico al prezzo di vendita.

Per i prodotti commercializzati sfusi (ad. es. il pane e i prodotti da forno propri) è indicato soltanto il prezzo per unità di misura.

Il codice non si applica ai prodotti forniti in occasione di una prestazione di servizi, come la somministrazione di alimenti e bevande (bar).

Per i prodotti alimentari preconfezionati immersi in un liquido di governo, anche congelati o surgelati, il prezzo per unità di misura si riferisce al peso netto del prodotto sgocciolato.

 In pratica per ogni prodotto venduto confezionato (dal pacchetto di pasta, alla bibita, allo yogurt, alla lattina di tonno, ecc.) va esposto sia il prezzo della confezione che il relativo prezzo per unità di misura al chilogrammo o al litro.

Esenzioni

Sono esenti dall’obbligo dell’indicazione del prezzo per unità di misura i prodotti per i quali tale indicazione non risulti utile a motivo della loro natura o della loro destinazione, o sia di natura tale da dare luogo a confusione, come ad esempio:

  • prodotti commercializzati sfusi che possono essere venduti a pezzo o a collo;
  • prodotti di diversa natura posti in una stessa confezione;
  • prodotti commercializzati nei distributori automatici;
  • prodotti destinati ad essere mescolati per una preparazione e contenuti in un unico imballaggio;
  • prodotti preconfezionati che siano esentati dall’obbligo di indicazione della quantità netta;
  • alimenti precucinati o preparati o da preparare, costituiti da due o più elementi separati, contenuti in un unico imballaggio, che necessitano di lavorazione da parte del consumatore per ottenere l’alimento finito;
  • prodotti di fantasia;
  • gelati monodose;
  • prodotti non alimentari che possono essere venduti unicamente al pezzo o a collo.

Unità di misura

Le unità di misura permesse sono previste per legge (D.P.R. 802 del 20.12.1979, allegato I):

kg” per il chilogrammo – “l” per il litro.

L’indicazione del prezzo per unità di misura può essere così esposta: €/kg   e  €/l

Sanzioni

Chi viola le disposizioni di cui sopra è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 516 ad euro 3.098. L’autorità competente è il Sindaco del comune nel quale le contravvenzioni hanno avuto luogo.

Per agevolare il calcolo può essere utilizzato il  foglio Excel scaricabile al link sottostante.

Calcolo prezzi per unità di misura

 

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